S’inaugura oggi nelle Logge dei Balestrieri
della Repubblica di San Marino un’ampia
esposizione di opere recenti di Graziano Spinosi
Transita dalla bidimensionalità alla tridimensionalità
Oggi, alle 17.30, nelle suggestive Logge dei Balestrieri della Repubblica di San Marino, si inaugura una ampia esposizione di opere recenti di Graziano Spinosi.
Graziano Spinosi ha elaborato un suo personale linguaggio con cui transita dalla bidimensionalità alla tridimensionalità; passando frequentemente da una pratica all’altra con continue contaminazioni ed esplorazioni reciproche. L’una e l’altra esperienza sono tuttavia unite da un tratto distintivo: l’uso del tondino di ferro il cui utilizzo, e soprattutto il modo con cui viene impiegato, costituisce la cifra stilistica dell’artista.
Con questo filo, amalgamato all’intonaco, Spinosi manipola una materia nuda e armata allo stesso tempo. Il primo ha una struttura sua propria, ortodossa alle leggi statiche, e a un tempo grafia (particolarmente evidente nelle opere a parete della serie «Wire»); il secondo ha una sua concretezza opaca, asperità, imperfezioni. Elementi, entrambi, inestetici con cui Spinosi lavora per ridare forma alla materia e invadere lo spazio con sculture che nella loro primitività palesano una compostezza severa, quasi ascetica. È il caso dei Nidi, sculture che si offrono oltre che allo sguardo, a un desiderio emotivo, proiettivo, tattile. Sono gonfiori, ventri, forme gigantesche di materia all’apparenza porosa, come a voler significare il respiro, una vitalità segreta, pulsante.
La mostra è accompagnata da un catalogo di 80 pagine con 40 riproduzioni a colori e testo di Giancarlo Papi.
Graziano Spinosi è nato a Bologna nel 1958. Vive a lavora a Santarcangelo di Romagna. È docente all’Accademia di Belle Arti di Ravenna dal 1994. Ha tenuto numerose personali e collettive in spazi pubblici e privati in Italia e in Europa. Sue opere sono presenti in collezioni private e musei di tutto il mondo.
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L’Arena di Verona · 1 giugno 2002
