antologia critica
A NERA. UNA LEZIONE DI TENEBRA
Fusignano – Ra
Museo Civico San Rocco
a cura di Massimilano Fabbri
11 dicembre 2010 · 23 gennaio 2011
Prende sentieri diversi l’inno alla notte di Graziano Spinosi che trova il suo magico spazio nel momento in cui l’oscurità si dirada per attendere la luce che berrà. La monumentale sagoma bruna di Indus appare come un ritorno a un grembo primordiale che si stira, raccogliendosi verso l’alto come una preghiera. L’essere autoctoni, il legame con la terra, le segretezza dell’origine sono i nuclei poetici di un lavoro inquieto e inquietante, >>
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NOWHEREMEN
Cortenuova – Bg
Acciaierie arte contemporanea
a cura di
Omar Calabrese · Maurizio Bettini
23 febbraio 2007 · 24 giugno 2007
Il primo e immediato corollario dei “non luoghi” è che siano abitati da “non persone”. Ebbene, chi sono, e come possiamo definire i “nowheremen”, le “non persone”? Un elemento appare immediatamente evidente: le “non persone” sono coloro che non riescono a raggiungere, o, al rovescio, hanno perduto tratti fondamentali della loro identità. Ecco, pertanto, emergere una facile topologia: individui senza caratteri fisici riconoscibili >>
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IPERMERCATI DELL’ARTE
Siena
Palazzo delle Papesse
Santa Maria della Scala
Magazzini del Sale
Palazzo Pubblico
Palazzo Squarcialupi
a cura di
Omar Calabrese · Achille Bonito Oliva
François Burckhardt · Laurent Busine · Max Hollein
9 ottobre 2004 · 9 gennaio 2005
La mostra Ipermercati dell’arte. Il consumo contestato, curata da Omar Calabrese, in collaborazione con Palazzo delle Papesse, ripercorre quella che, fin dai tempi delle prime avanguardie storiche, è stata una delle tendenze fondamentali dell’arte contemporanea: tenere in conto la nascente – e sempre più aggressiva – cultura di massa, e soprattutto i suoi elementi più caratteristici, gli oggetti di consumo >>
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GIANCARLO PAPI
Repubblica di San Marino
Logge dei Balestrieri
1 Giugno · 30 Giugno 2002
Il ventre pulsante della vita e dell’arte. Quando la mano dello scultore cominciò, molto tempo fa, ad essere presente non solo con la genialità del tocco, ma anche con il duro lavoro del fare e del rifinire, il terreno sparì da sotto i piedi, non più di argilla, della scultura. Alle voci isolate, per dire, di Gabo, di Gonzales e di Archipenko, si unì presto un coro internazionale. Se la scultura aveva già allora cominciato a divenire spazio >>
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ARNALDO ROMANI BRIZZI
Cesena
Galleria Comunale Palazzo del Ridotto
Sala Morellini del Teatro Comunale A.Bonci
Piazza Pia,
7 Aprile · 3 Giugno 2001
Dove il filo si tende. Quel che mi sembra di poter rilevare, in questo mondo tenuto insieme da un filo quasi magico, nelle sculture come nei quadri di Graziano Spinosi, è la traccia di un rapporto inesaurito con la memoria di sé e del proprio cuore. Inesaurito perché inesauribile: è l’origine, il cordone ombelicale, il legame d’affetti e parentale, ma anche il filo d’Arianna, la possibilità di una via di fuga verso la salvezza, il ritorno a casa >>
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STEFANO BENNI
Presentazione della esposizione tenutasi alla
Galleria il Segno di Roma
Courtesy Galleria il Segno · Roma
maggio 1994
Il punto di contatto tra l’uomo eretto
e l’universo
è verso l’alto, un tabernacolo
che il volume dei suoi sogni
scava nella volta celeste >>
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RAFFAELE GAVARRO
Presentazione della esposizione tenutasi alla
Galleria il Segno di Roma
Courtesy Galleria il Segno · Roma
maggio 1994
L’arte di andare a piedi nell’arte …osservando la parata di scarpe che andava pian piano aumentando nello studio di Spinosi, ho avuto l’impressione di uno speciale attrezzarsi ad un viaggio, in cui il bagaglio erano quelle stesse scarpe di cui si poteva aver bisogno nel tragitto. Un viaggio a piedi, in cui i luoghi sono testimoniati dalla materia delle suole e delle tomaie, diversi per ogni luogo attraversato. Credo che questo >>
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SABRINA FOSCHINI
L’Opera di Graziano Spinosi
Cesena
Galleria Comunale d’Arte – Ex Pescheria
27 marzo · 18 aprile 1993
In quella che era l’antica Pescheria Graziano appende ora alle pareti le sue “aringhe salate”, le sue sculture che affiorano per metà dal muro, quasi a pelo dell’acqua, tagliando la parte sommersa. Egli procede generalmente per cicli o comunque per serie limitate che si sviluppano attorno ad un’idea portante di catalogazione e regesto, non importa quanto preciso e diligente. Le sculture costituite da una stratificazione di differenti materiali >>




